GIRO SCIISTICO della GRANDE GUERRA – Dolomiti

Difficoltà: facile / medio
Prestazioni: tour accompagnato
Date: su richiesta
Prezzo: 50 Euro a persona €
Partecipanti: min. 4

Passare al cospetto di così tante belle montagne Dolomitiche come il gruppo del Sella, Bech da Mesdì, Marmolada.  Canyon Serrai di Sottoguda,Civetta, Pelmo, Averau, 5 Torri, Tofana, Sass de Stria,Lagazuoi, Cima Scotoni, Piz dles Conturines, Sassongher: ammirare le loro forme e i loro colori; il tutto muovendosi sci ai piedi su piste adatte a tutti è….. fantastico!!!

Grande Guerra scisafari

Serrai di Sottoguda

Serrai di Sottoguda

fuoripista Dolomiti

fuoripista Dolomiti

panorama invernale Dolomiti – Lagazuoi

rifugio Lagazoui a 2700 m

rifugio Lagazoui a 2700 m

le carrozze trainano anche gli sciatori

le carrozze trainano anche gli sciatori

Ipoteticamente da Corvara quello che ci aspetta è il seguente:

Si sale al Boè nel Gruppo del Sella si scende fino al Paese di Arabba si sale con l’ovovia di Porta Vescovo e si scende alla stazione intermedia sopra le teste si trova il fantastico  Bech da Mesdì formato di roccia vulcanica nera. Da qui con due impianti si arriva alla forcella Monte Padon, di fronte leggermente a destra non si può non notare la regina delle Dolomiti, la Marmolada, ci si tuffa verso Malga Ciapela che si trova in questo caso sul lato sinistro della regina, da qui è possibile salire in cima alla Marmolada con la sua famosa funivia a tre tronconi, ma purtroppo spesso molte persone attendono di salire, specialmente se nei giorni precedenti è caduta neve fresca e moltissimi sono gli appassionati di Freeride.

Se si è deciso di salire alla Marmolada si scende per la pista e si ritorna a Malga Ciapela,da qui è possibile prendere l’autobus di linea oppure avventurarsi nel Canyon Serrai di Sottoguda ,stretto e non facilissimo con gli sci ma lo spettacolo è grandioso,cascate di ghiaccio si a destra che a sinistra e se le condizioni lo permettono sono moltissimi gli appassionati di cascate di ghiaccio che salgono queste fantastiche linee.

Usciti dal Canyon si attraversa a piedi il paesino di Sottoguda fino a raggiungere la statale, da dove si prende l’autobus,  che passa circa ogni 20/30 minuti. Il costo del biglietto fino al paese di Alleghe è di 2,50 Euro e in circa 25 minuti si arriva ad Alleghe.(l’attesa per l’autobus e la speranza che tutti quelli che lo aspettano riescano ad entrarci spesso innescano dei veri e propri conflitti, ma non è da questa situazione che il giro si chiama la Grande Guerra)

Da Alleghe si sale con l’ovovia, poi brevissimo tratto con gli sci e si riprende a salire con la seggiovia Col dei Baldi cartello evidente con indicazioni Grande Guerra. Sopra la maestosa parete ombrosa del Civetta.

Ora si scende un pochino fino ad andare a prendere un vecchio lift con piattello (attenzione di Lift simili ce ne sono due ma in quello leggermente più lontano proprio dove si entra noterete ancora della segnaletica) Salendo con questo impianto noterete a destra il monte Pelmo che è sicuramente un altro colosso Dolomitico, arrivati, una fantastica pista vi porta direttamente al paese di Pescul, da dove dopo un brevissimo tratto a piedi,si trova la fermata Skibus Pescul-Fedare Giro della Grande Guerra al costo di 4,50 Euro, che passa all’incirca ogni 30 minuti.

Arrivati a Fedare in circa 30 minuti che si trova sulla statale che porta a Passo Giau si sale con il vecchio impianto biposto che porta al rifugio Averau e alla forcella Nuvolau (ottimo punto di ristoro ma troppo spesso super affollato),sulla sinistra la bella montagna Averau e sulla destra con un po’ di attenzione noterete in alto il rifugio Nuvolau.

Da qui se avete ancora tempo scendete sul versante opposto verso le famose 5 Torri e proprio di frontepotete ammirare la Tofana di Rozes montagna simbolo della conca Ampezzana. Si risale ora al rifugio Averau e si scende tendendo la destra sino a prendere il nuovo impianto che vi porta alla forcella Nuvolau da qui la nuova pista che scende con una lunga diagonale destra sinistra vi porta nei pressi del passo Falzarego ma per raggiungerlo dovrete prendere ancora un’impianto.

Arrivati al passo Falzarego sulla sinistra il Sass de Stria e di fronte la funivia del Lagazuoi  con la sua famosa parete di arrampicata e la sua storia bellica e il suo conosciutissimo tunnel. Si sale in funivia spesso super affollata, ma dalla stazione a monte della funivia ecco che si riapre un altro immenso e spettacolare panorama, nuovamente sulla destra un’altra prospettiva della Tofana di Rozes e delle tre Tofane insieme  poi di fronte il Lagazuoi Grande e più in giù a sinistra la cima Scotoni. Si scende ora questa fantastica pista tenendo la sinistra conosciuta anche per essere veramente molto lunga, fino a passare nei pressi del rifugio Scotoni anch’esso molto rinomato per la fantastica posizione e per la cucina, giù ancora al margine sinistro della pista delle belle cascate di ghiaccio e infine si arriva alla Capanna Alpina dove termina la pista sopra la solare parete e montagna Piz dles Conturines. .

Ora potete proseguire a passo pattinato per circa 10 minuti, oppure scendere ancora un pochino un tratto relativamente pianeggiante e prendere il traino dei cavalli ( dei cavalli una slitta e dietro una lunga fune dove gli sciatori si attaccano per farsi trainare). Un’alternativa nei pressi della Capanna Alpina è prendere un Taxi Bus collettivo. Arrivati ad Armentarola si sale con l’impianto per poi scendere, tenendo la sinistra fino a San Cassiano,ora salire con l’ovovia gialla che vi porta a Piz Sorega, altro grande punto panoramico a 360 gradi.

Da qui verso grande incrocio di piste seguite la pista numero 28 Blu e in breve vi troverete in un punto dove partono tre impianti: prendete quello più a sinistra che si chiama Biock. Dalla stazione a monte seguite le indicazioni per Arabba che sono sempre molto evidenti, arrivando così  al passo Campolongo, attraversare la statale e salire sul versante opposto, prendendo l’impianto a destra. Di fronte vi trovate nuovamente il Gruppo del Sella e infine si scende a Corvara. Calcolare almeno 5 ore senza pause pranzo ed errori di percorso,colonne eccessive agli impianti.