Traversata Roda Vael Roda Diavolo cresta Masarè

Difficoltà: buon allenamento fisico
Prestazioni: attrezzatura tecnica inclusa
Date: su richiesta
Prezzo: a persona 135 €
Partecipanti: min. 3 - max. 4

La traversata Roda Vael Roda Diavolo cresta Masarè:
3 cime + 3 ferrate in un giorno

partenza: Carezza nella val d’Ega vicino a Bolzano. Ci si trova nel gruppo montuoso del Catinaccio, Dolomiti UNESCO.

Salita:

Si sale con l’impianto Paolina 2125 m. Poi si prende il sentiero a sinistra verso il Passo Vaiolon 2630 m, inizialmente pianeggiante poi con leggeri saliscendi.
Dopo inizia la ripida salita fino al passo. La salita è all’ombra e dura circa 1.30 ora.

Dal Passo Vaiolon parte la ferrata ottimamente ristrutturata e mai particolarmente difficile fino a giungere in vetta alla Roda di Vael. Una bellissima e spettacolare cima. Tempo 1 ora ca.

Dopo un riposino si scende sul versante opposto. Inizialmente su prato che diviene sempre più ripido con l’ultimo tratto attrezzato. Si arriva alla sella che divide la cima della Roda di Vael con la Roda del Diavolo, ca. 30 min.

Si sale sul versante opposto in un tratto di ferrata nettamente più impegnativo del percorso fatto in precedenza. In ca. 15 min. si arriva di fronte alla Torre Finestra. La sua particolarità è data dal grande buco (la finestra) che si trova poco sotto la cima.

Se le condizioni meteo lo consentono si sale la Roda del Diavolo. Qui si trova solo una traccia, dove bisogna arrampicare su passaggi che raggiungono al massimo il II grado. Anche questa cima è bellissima. E’ un pò più bassa della Roda di Vael, ma in compenso la frequentazione è quasi assente. ( tempo di salita ca. 25 min.)

Poi si scende per la traccia di salita fino a raggiungere il sentiero e lo si continua fino al bivio. Si prosegue in quota per attaccare la ferrata della Cresta del Masarè.
Si sale, affrontando alcuni brevi passaggi ripidi: il percorso si snoda come se si affronta una via di roccia cercando il percorso più vulnerabile.
In ca. 1.15 ora si arriva alla 5° Torre della cresta del Masarè, che viene considerata la cima della ferrata.
Qui si viene corteggiati da gracchi o grolla, che fanno di tutto pur di ricevere un assaggio dei nostri viveri.

Discesa:

Si scende fino al primo camino ripido e impegnativo, ma ottimamente attrezzato con numerosissimi pioli per i piedi. Dopo si scende per il secondo ripido ombroso camino, anche questo arricchito di numerosi pioli.

Manca poco ormai: dopo un tratto rilassante si affronta una ripida discesa esposta sul versante est. Si prosegue in seguito per il versante ovest, dove occorre affrontare ancora qualche passo che richiede forse più tecnica ed individuazione dell’appoggio migliore.

Ancora dei sali e scendi non particolarmente impegnativi e si arriva al termine della ferrata.
Ora si scende per ripido sentiero ma ben tracciato fino al rifugio Roda di Vael e alla malga Pederiva.
Dai rifugi si percorre il frequentatissimo sentiero fino all’aquila, che rappresenta Christomannos, ingegnere greco e promotore del turismo in Alto Adige e non solo.
Poco dopo inizia la facile discesa che ci riporta nuovamente all’impianto Paolina.

Tempo complessivo della traversata: 6 ore circa.

traversata Roda Vael Roda Diavolo cresta Masarè

traversata Roda Vael Roda Diavolo cresta Masarè

rifugio Roda di Vael

Traversata Roda di Vael-del Diavolo-cresta Masarè

via ferrata Roda di Vael

ferrata Roda di Vael

Traversata Roda di Vael-del Diavolo-cresta Masarè

in cima alla Roda di Vael

torre Finestra

ferrata Masarè

traversata Roda Vael Roda Diavolo cresta Masarè: il corvo arrampicatore